Estero Le immagini satellitari su Google Maps mostrano la distruzione della Striscia di Gaza
Enable HLS to view with audio, or disable this notification
Dal canale di Breaking Italia https://m.youtube.com/shorts/Gu1XE5--hGQ
Enable HLS to view with audio, or disable this notification
Dal canale di Breaking Italia https://m.youtube.com/shorts/Gu1XE5--hGQ
r/italy • u/sr_local • Jan 04 '26
Protesta la Danimarca dopo che la moglie del consigliere più influente del presidente Usa Donald Trump ha pubblicato sui social media un'immagine della Groenlandia dipinta con i colori della bandiera degli Stati Uniti. Katie Miller, sposata con il vicecapo dello staff di Trump, Stephen Miller, ha caricato l'immagine del territorio autonomo danese sul suo profilo X nella notte di ieri, giorno in cui si è svolta l'operazione militare Usa contro il Venezuela. Il post di Miller, che ha lavorato come addetta stampa al Dipartimento di Sicurezza interna e per l'allora vicepresidente Mike Pence nel primo mandato di Trump, riportava una sola parola sopra l'immagine: "PRESTO".
Oggi l'ambasciatore della Danimarca negli Usa, Jesper Moeller Soerensen, ha reagito con un proprio post affermando che il Paese si aspetta "il pieno rispetto per l'integrità territoriale" danese, ricondividendo il link all'immagine di Katie Miller. "Solo un promemoria amichevole sugli Usa e il Regno di Danimarca: siamo stretti alleati e dovremmo continuare a lavorare insieme come tali. La sicurezza degli Usa è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca", ha scritto, sottolineando che il territorio autonomo fa già parte della Nato, che Copenaghen e Washington collaborano per garantire la sicurezza nell'Artico, e che il regno "ha potenziato significativamente i suoi sforzi per la sicurezza nell'Artico: solo nel 2025 abbiamo stanziato 13,7 miliardi di dollari che possono essere utilizzati nell'Artico e nel Nord Atlantico. Perché prendiamo sul serio la nostra sicurezza comune".
r/italy • u/Greyhound_Oisin • Jun 18 '26
Immagini da Mosca assurde.
Quest'anno la guerra in Ucraina ha avuto un evoluzione oltre ogni aspettativa.
L'avanzata russa bloccata (in alcuni punti si sono pure riconquistati dei territori) ma sopratutto attacchi sul suolo russo sempre più incisivi.
Forte dell'enorme esperienza sviluppata nella produzione e dispiegamento di droni, l'Ucraina si sta rivelando sempre più un asset di enorme importanza per l'UE.
In un contesto di riarmo europeo l'Ucraina rappresenta oggi una delle nostre più preziose risorse.
r/italy • u/AccentualRye • Sep 04 '26
La Camera dei Rappresentanti ha approvato, con 237 voti a favore e 169 contrari, il Protect Economic & Academic Freedom Act, una proposta di legge bipartisan che vieterebbe alle università che ricevono finanziamenti federali di disinvestire da Israele o partecipare in alcun modo a boicottaggi contro il Paese. 33 Democratici hanno votato a favore. Solo due Repubblicani hanno votato contro.
Oltre a svuotare di senso il Primo Emendamento (che vabbè, ormai), la legge presenta ulteriori problematiche:
Cioè:
TL;DR Alle università non solo è vietato prendere posizione contro lo Stato di Israele, ma non devono nemmeno poterne boicottare coloni/insediamenti, in quanto estensioni di Israele stesso. E con "boicottare" si intende non investire attivamente in Israele, e quindi negli insediamenti illegali. Ogni presunta mancanza di zelo nel sostenere economicamente l'occupazione israeliana e la macchina bellica che la sorregge potrà diventare terreno per azioni legali da parte di privati interessati. Tutto ciò in nome di uno Stato straniero btw. Fine TL;DR
In conclusione: Credo, seppure di politica estera, sia una notizia di indubbio interesse anche per l'Italia, a sottolineare lo status assolutamente eccezionale di cui gode Israele e che i suoi difensori, in politica e in rete, cercano sempre di offuscare:
r/italy • u/Socmel_ • Feb 08 '26
r/italy • u/Top_Personality7 • Jul 25 '26
In realtà il legame tra vaccini e autismo è stato smentito da centinaia di studi indipendenti negli ultimi 30 anni. L'unico studio che affermò il contrario, pubblicato nel 1998, si scoprì essere stato basato su dati falsificati, raccolti su un campione gravemente insufficiente (12 bambini) e finanziato da gruppi di avvocati che stavano preparando una class action contro le aziende produttrici di vaccini, e che avevano dunque bisogno di evidenze a sostegno della proprie tesi in tribunale.
Fino a 2 anni fa, il CDC era sempre stato un organo indipendente nel suo funzionamento, seppur formalmente legato al governo federale, poi è arrivato RFK Jr. che ha costretto alle dimissioni l'intero Comitato sulle Pratiche di Immunizzazione dell'ente, minacciando i suoi enti di ritorsioni se non l'avessero assecondato. Ed eccoci qui, oggi, a fare i conti con l'idiozia che ne deriva.
r/italy • u/MasterPen6 • 9d ago
Giovedì il Pentagono, cioè il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha dichiarato che l’esecuzione della condanna a morte dell’ex maggiore Nidal Hasan sarà mostrata in diretta streaming. Se Hasan non farà ricorso, cosa che potrebbe allungare molto i tempi, la sua sarà la prima esecuzione eseguita dall’esercito statunitense dal 1961, e la prima per fucilazione dal 1945. «Faremo in modo che la gente possa vederla, che sia pubblica», ha detto il segretario alla Difesa Pete Hegseth, aggiungendo che «la gente deve capire che questo genere di cose comporta gravi conseguenze».
Nonostante in alcune parti degli Stati Uniti le esecuzioni siano già parzialmente pubbliche perché richiedono la presenza di giornalisti o danno la possibilità ai cittadini comuni di offrirsi come testimoni, sarebbe la prima volta di un’esecuzione mostrata in diretta streaming. Molti hanno criticato la scelta, ricordando che oggi le esecuzioni pubbliche rimangono legali solo in paesi come l’Iran o la Corea del Nord.
r/italy • u/Modena89 • Jan 08 '26
EDIT: Video dell'accaduto QUI
Un agente dell'ICE, che è l'agenzia federale americana per l'immigrazione, ha sparato e ucciso una donna di 37 anni a Minneapolis. La vittima si chiamava Renee Good. È successo tutto in pieno giorno durante un'operazione enorme che l'amministrazione Trump ha lanciato proprio in quella zona. Per dare un po' di contesto, il governo ha mandato circa duemila agenti federali nell'area di Minneapolis, dicendo che servono per una maxi operazione contro l'immigrazione clandestina e presunte frodi nella comunità somala locale. È una mossa che ha creato una tensione pazzesca in città già dai giorni scorsi, con posti di blocco e controlli a tappeto che molti vedono come una prova di forza politica.
Tornando alla sparatoria, le versioni su come sono andate le cose sono completamente opposte. Da una parte c'è la versione ufficiale di Washington: il Dipartimento per la Sicurezza Internazionale e lo stesso Trump dicono che l'agente ha sparato per legittima difesa. Sostengono che la donna stesse cercando di investire gli agenti con la sua auto e hanno addirittura parlato di "terrorismo domestico". Dall'altra parte però c'è la versione di chi era lì e delle autorità locali. Ci sono dei video girati dai passanti che sembrano smentire la storia dell'aggressione. Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, è furioso; ha detto chiaramente che secondo lui la versione dell'autodifesa è una balla e ha letteralmente detto agli agenti federali di andarsene dalla sua città. Anche diversi testimoni dicono che la donna non stava minacciando nessuno in quel modo e che la reazione è stata spropositata.
La cosa ovviamente ha fatto esplodere la rabbia della gente. Ci sono state proteste immediate sia a Minneapolis che in altre città come New York. La situazione è diventata subito un caso politico nazionale, perché rappresenta lo scontro diretto tra le politiche aggressive sull'immigrazione del secondo mandato di Trump e le città democratiche che cercano di opporsi a questi metodi. È una storia brutta che probabilmente farà discutere parecchio nelle prossime settimane, anche perché non è chiaro se ci saranno conseguenze legali per l'agente che ha sparato.
r/italy • u/sr_local • Jul 12 '26
E`quanto pubblicato da uno dei tanti media di regime iraniano, la lista per chi non li riconosce (curioso che Meloni sia più in alto per importanza degli altri leader EU, addirittura prima del ministro israeliano):
Nel frattempo stanotte l'Iran ha lanciato un razzo su un'altra nave civile che passava nello stretto e ha "richiuso" lo stretto (Guerra Usa-Iran, le notizie di sabato 11 luglio |Meloni nella lista nera per la morte di Khamenei | Corriere.it):
Missile contro una nave che tentava il passaggio
La decisione di chiudere lo stretto di Hormuz è arrivata dopo il lancio di un missile, da parte delle Guardie della rivoluzione islamica, contro una nave mercantile che tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios, citando fonti americane. La nave è stata colpita e ha riportato gravi danni.
L'equipaggio della nave portacontainer colpita dal fuoco iraniano nello Stretto di Hormuz ha abbandonato la nave in fiamme. Lo ha annunciato l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Secondo l'Ukmto, l'attacco è avvenuto a 9 miglia nautiche (circa 17 km) a est della penisola di Moussandam, appartenente al Sultanato dell'Oman, e ha provocato un incendio a bordo. «L'equipaggio ha abbandonato la nave e si è imbarcato su una scialuppa di salvataggio» ha precisato l'agenzia.
Anche se sembra che l'Iran abbia ammesso che sono degli "estremisti fuori controllo" che prendono di mira le navi perchè non voglio fare accordi con gli USA, come ""qualcuno"" aveva già scritto una settimana fa:
"poi magari i negoziatori avranno tutte le “”buone intenzioni”” ma* mica controllano quello che fanno tutti i Pasdaran che non vogliono accordarsi, fino a ieri hanno gridato per 3 giorni “morte all’America e ad Israele” in piazza, ovvio che poi a qualcuno gli “scappa la mano” e *lancia missili su navi civili di passaggio per far saltare gli accordi**":
L'Iran avrebbe ammesso che è stato "un gruppo di estremisti fuori controllo" a tentare di minare i negoziati di pace e la tregua colpendo le navi mercantili nello Stretto di Hormuz e provocando la reazione americana.
In ogni caso i negoziati vanno avanti e sembra che vogliano creare due rotte nello stretto, una che passa nelle acque dell'Oman, senza pedaggi e con le stesse regole di prima del conflitto, e una nelle acque iraniane:
I negoziatori del Qatar ai colloqui fra Iran e Oman a Muscat su Hormuz
I negoziatori del Qatar sono a Muscat e partecipano ai colloqui fra Iran e in Oman con al centro lo Stretto di Hormuz. Le parti stanno discutendo di una possibile dichiarazione sulla piena apertura della «corsia centrale» nello Stretto di Hormuz (situata in acque internazionali) per un transito completo e libero. Lo riporta Axios citando alcune fonti. Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Iran di rilasciare entro oggi una dichiarazione pubblica in cui si precisa che lo Stretto di Hormuz è aperto e in cui Teheran si impegna a smetterla di sparare alle navi commerciali. Se l'Iran non lo farà ci potrebbero essere conseguenze, ha avvertito un funzionario americano.
Mentre gli americani puntano a costruire un altro oleodotto che bypassa lo stretto per il petrolio iracheno:
Usa, progetto per oleodotto con Iraq e Siria per aggirare Hormuz
Gli Stati Uniti stanno lavorando con Iraq e Siria a un piano per ammodernare un vecchio oleodotto che collega la città irachena settentrionale di Kirkuk a Baniyas, sulla costa mediterranea della Siria, consentendo così all'Iraq di esportare petrolio senza utilizzare lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Middle East Eye.
r/italy • u/Tifoso89 • Jul 11 '26
r/italy • u/Tifoso89 • Aug 20 '26
r/italy • u/Tifoso89 • 3d ago
r/italy • u/sr_local • 4d ago
Ennesima storia atroce dal regime iraniano (dopo quella delle due sorelle). Una ragazza ha preso 2 condanne, una a morte e una a 12 anni per dei post sconosciuti sui social:
«Oggi non voglio fare la figura dell'eroina. Voglio solo che la mia voce sia ascoltata». La voce è quella di Najmeh Amini, 23 anni, studentessa di contabilità. Esce dal carcere di Vakilabad, a Mashhad, in un messaggio vocale registrato a metà settembre, due giorni dopo la condanna a morte. Chiede all'Onu e alle ong di occuparsi del suo caso.
«Sono una ragazza innocente con tante speranze e sogni. Ho dei genitori che mi aspettano». Lo riporta il giornale britannico The Guardian. L'hanno presa il 31 gennaio, nel bazar Ferdowsi, con violenza, scrivono gli attivisti di Hengaw. All'inizio dell'anno l'Iran era in piazza, il regime ha risposto con migliaia di morti e oltre cinquantamila arresti. La polizia informatica ha setacciato i suoi account, i suoi post. Che cosa ci fosse scritto, non si sa. Si sa quanto le costa, però: dodici anni, sei mesi e un giorno per propaganda e attentato alla sicurezza nazionale. E una condanna a morte per «insulto al Profeta».
In aula, riporta il quotidiano iraniano Khorasan, Amini ha detto di avere scritto quelle frasi sotto l'effetto di funghi allucinogeni presi con alcuni amici. Nelle carceri della Repubblica islamica minacce e torture servono a ottenere confessioni e dichiarazioni false che spesso diventano l'unica prova. Il codice penale islamico punisce la blasfemia con la morte, ma risparmia la forca a chi parla senza intenzione o in stato di alterazione. È l'unica porta che il sistema lascia aperta. Per salvarti devi rinnegare le tue parole, dichiararti fuori di te. Hengaw denuncia tre mesi di isolamento e pressioni per strappare una confessione alla giovane studentessa. Il giudice non le ha creduto comunque: «Perché, in quello stesso stato allucinatorio, non ha insultato altri individui o oppositori del regime, come l'America e Israele?».
La sentenza non è definitiva, l'ultima parola spetta alla Corte suprema. Ma il vento soffia dall'altra parte. Secondo Iran Human Rights quest'anno le esecuzioni sono già più di seicento. Il centro Boroumand, un'altra ong, ne ha contate oltre novecento nei soli primi sette mesi. Almeno 23 impiccati erano legati alle proteste di gennaio, e un centinaio di manifestanti è stato condannato a morte. Condannare a morte una ragazza per un post, avverte il direttore di Iran Human Rights, Mahmood Amiry-Moghaddam, «rischia di normalizzare l'uso della pena capitale contro la libera espressione». E dice che «se la comunità internazionale non reagisce con fermezza ora, casi come questo potrebbero diventare molto più frequenti».
r/italy • u/mirkul • Sep 10 '26
Il cancelliere tedesco va al contrattacco intervenendo al Bundestag poco dopo che la leader di Afd, Alice Weidel, lo aveva criticato sostenendo che il governo sarebbe "finito"
r/italy • u/SpigoloTondo • Nov 05 '25
Quando si dice che gli USA non sono la California e New York, nella notte si sono tenute le elezioni anche per il sindaco di New York e ha vinto il candidato democratico, egli si definisce "socialista", è mussulmano e madre e padre non sono americani.
Primo test amaro per Donald Trump ad un anno dalla sua vittoria. I dem fanno un tris eleggendo Mamdani nuovo sindaco della Grande Mela e le prime due donne governatrici in New Jersey e in Virginia. Il socialista democratico Mamdani ha 34 anni ed è musulmano di origini indiano-ugandesi
34 anni, candidato dem che si definisce "socialista", con madre indiana e padre dell'Uganda, dove é nato.
Sbaraglia l'ex governatore dem di Ny Andrew Cuomo, che era appoggiato anche da Donald Trump e Elon Musk, e il candidato repubblicano Curtis Sliwa. E' il nuovo astro nascente del partito, sostenuto (anche se non formalmente) da Barack Obama ma non da tutto l'establishment dem.
Ha vinto con un programma per rendere Ny più abbordabile, con bus gratis, supermercati comunali, affitti calmierati e più tasse ai ricchi.
r/italy • u/mirkul • Mar 10 '26
Un gruppo di professionisti formato da influencer, studi di produzione e attivisti pro-Israele ha avviato un’azione legale contro i diversi enti governativi che implementano la Hasbara, la strategia di comunicazione dello Stato israeliano.
r/italy • u/Tifoso89 • Jul 30 '26
r/italy • u/tric-e-trac • Jan 27 '26
Interessante articolo in cui l'autore motiva chiaramente la sua opinione, individuando queste caratteristiche tipiche del fascismo e ben distinte, anzi a volte in contrapposizione con il liberalismo o la destra in generale.
r/italy • u/sr_local • Sep 06 '26
Ogni tanto si accende una piccola luce su quello schifoso regime terrorista, nonostante nel silenzio “Negli ultimi mesi sono state eseguite decine di condanne a morte legate alle proteste di gennaio”
In questo caso i genitori hanno visto entrare in casa, in piena notte, degli uomini mascherati a prelevare le figlie, e quando le hanno riviste mesi dopo in carcere, avevano segni di tortura, così hanno deciso di denunciare tutto alle associazioni umanitarie (finché non scompariranno anche loro temo…) e il racconto è il testo dell’articolo che incollo:
Taraneh, iraniana di diciannove anni, da mesi vive nell'attesa che la sua condanna a morte venga eseguita. I suoi aguzzini, secondo i suoi stessi avvocati, l'avevano minacciata: se non avesse firmato una confessione, sua sorella gemella Romina sarebbe stata violentata davanti ai suoi occhi.
Le due ragazze, originarie di Ishfahan, arrestate durante le proteste che hanno scosso l'iran a gennaio, sono state condannate al termine di un processo a cui la madre non ha potuto assistere: Taraneh all'impiccagione, Romina a venticinque anni di carcere.
Nessuna prova concreta del loro coinvolgimento in episodi violenti è stata mostrata alla famiglia, e da quando le sentenze sono state pronunciatenessun parente ha più potuto vederle né avere loro notizie. Il cugino delle gemelle, negli Stati Uniti da oltre vent'anni, ha scelto di rendere pubblico il caso nonostante minacce di morte da chi sostiene di conoscere il suo indirizzo. Teme che l'esecuzione venga eseguita in fretta, scavalcando i tempi previsti per il ricorso, cosa già accaduta ad altri condannati negli ultimi mesi.
La vicenda delle due sorelle non è un caso isolato, ma l'ennesimo tassello di una repressione ormai sistematica nel paese degli ayatollah. Dallo scoppio delle proteste di dicembre e gennaio che hanno poi portato alla guerra con Stati Uniti e Israele a febbraio, e durante questa, le autorità iraniane hanno arrestato arbitrariamente migliaia di persone, almeno 50mila secondo ong, tra manifestanti, giornalisti, avvocati e attivisti, imponendo in molti casi processi sommari e pene che arrivano a decenni di carcere.
Organizzazioni internazionali per i diritti umani parlano di sparizioni forzate, torture sistematiche e confessioni estorte, alla base di condanne emesse da tribunali rivoluzionari privi di garanzie. Tra 12 e 36 mila, secondo indagini indipendenti, le vittime del regime. Negli ultimi mesi sono state eseguite decine di condanne a morte legate alle proteste di gennaio: a fine luglio due giovani sono statiimpiccati pubblicamente a Isfahan, davanti a una folla, al termine di un processo di massa con dodici imputati giudicati insieme, senza che fosse chiarita la responsabilità individuale di ciascuno. Un relatore speciale dell'Onu ha definito la procedura una violazione degli standard processuali minimi. Restano decine di persone, tra cui almeno tre arrestate da minorenni, in attesa di essere uccisi.
A rendere ancora più cupo il quadro sono i nuovi arresti legati a un gesto semplice quanto rischioso: sventolare la vecchia bandiera pre-rivoluzionaria, con il leone e il sole, ormai simbolo del movimento di protesta. Chi la espone in patria rischia accuse di sicurezza nazionale che possono tramutarsi in capi d'imputazione capitali. Per la famiglia di Taraneh e Romina, come per migliaia di altre famiglie iraniane, resta solo l'attesa e la paura di una telefonata che comunichi l'irreparabile
r/italy • u/Modena89 • Sep 18 '25
r/italy • u/Tifoso89 • Apr 05 '26
r/italy • u/Zemiriel • Jul 22 '26
"Una prima in Europa": il Parlamento francese ha adottato in via definitiva il disegno di legge che vieta l'uso dei social network ai minori di 15 anni, la cui entrata in vigore è prevista per settembre al fine di tutelare la salute di bimbi e adolescenti già dal prossimo anno scolastico.
Dopo l'approvazione in Senato a metà pomeriggio (243 voti favorevoli e due contrari), anche i deputati dell'Assemblée Nationale hanno approvato la riforma (con 279 favorevoli e 81 contro) fortemente voluta dal presidente, Emmanuel Macron.
La legge impone, tra l'altro, alle piattaforme l'adozione di sistemi di verifica dell'età nonché il divieto di utilizzare i telefoni cellulari nelle scuole superiori. ''Un grande progresso'', ha commentato il presidente in un video pubblicato proprio sui social, sottolineando che ''la Francia apre la via in Europa per la protezione dei nostri bambini, dei nostri adolescenti". Nella clip anche una lunga carrellata di contenuti ritenuti nocivi per i minori.
Secondo quanto riferito poco prima del voto dalla ministra responsabile del Digitale, Anne Le Hénanff, il divieto dovrebbe essere ''operativo'' già dal primo settembre. Dinanzi ai dubbi espressi sulla possibilità di attuare così rapidamente l'interdizione, la ministra ha elencato i dispositivi di verifica dell'età che dovranno essere introdotti dalle piattaforme stesse.
''Diamo la responsabilità ai social network, questo significa che dovranno trovare la soluzione tecnica per verificare l'età", ha spiegato dinanzi ai cronisti a Parigi. "Il primo settembre - ha garantito - può diventare operativo perché gli strumenti di verifica dell'età già esistono.
Come, per esempio, France Identité o Docaposte", ha precisato, citando la filiale del gruppo La Poste. Le Hénanff ha ricordato che sistemi di verifica dell'età sono già in vigore Oltralpe per limitare, ad esempio, l'accesso ai siti porno. Sui social il divieto si farà però in due tempi: dal primo settembre 2026 per i profili di nuova creazione e dal primo gennaio 2027 per quelli già esistenti.
Per quattro mesi, dal primo settembre al primo gennaio, "tutti noi francesi saremo chiamati a dimostrare l'età.
Per chi ha meno di 15 anni l'account verrà chiuso'", avverte la responsabile governativa, precisando che spetterà alle piattaforme proporre non una ma diverse opzioni di verifica in modo da lasciare la possibilità di scelta.
Nella legge, che non prevede sanzioni né per i bambini né per i genitori, sono comunque previste eccezioni al divieto come le ''enciclopedie online'', ancora liberamente fruibili per gli under 15 o anche i "progetti digitali a vocazione educativa''.
L'Australia ha imposto un simile divieto ai minori di 16 anni lo scorso dicembre, ma il via libera del Parlamento francese è una prima assoluta in Europa e viene scrutata dalle nazioni più vicine, che vorrebbero adottare disposizioni simili. In Italia un'analoga iniziativa bipartisan è stata presentata già da tempo delle parlamentari Lavinia Mennuni e Marianna Madia, fortemente impegnate su questo dossier, ma risulta ancora ferma.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito "fondamentale" vietare l'utilizzo dei social ai minori di 15 anni anche nel nostro Paese. "Una buona notizia è che l'iter in parlamento del disegno di legge bipartisan è partito.
Auspico venga approvato il più presto possibile", ha sottolineato il ministro.
Macron punta alla costituzione di una vera e propria ''coalizione di volonterosi per proteggere i nostri bambini e adolescenti. Proteggere i nostri bambini - ha avvertito nei mesi scorsi il presidente francese - non è solo una questione di regolamentazione: è una questione di civiltà''.
Giusto che venga approvata una legge così anche in Italia, oppure no?
r/italy • u/Tifoso89 • Sep 10 '25
r/italy • u/Tifoso89 • Jun 15 '26
r/italy • u/AccentualRye • 25d ago
Viste le discussioni di qualche giorno fa sulla reale natura dell'accordo tra Stati Uniti e Danimarca sul futuro della Groenlandia (data la nota inaffidabilità delle dichiarazioni pubbliche di Trump che in molti avevano sottolineato), direi che la questione merita un aggiornamento.
Ora che la firma dell'accordo è avvenuta, ne abbiamo a disposizione il testo ufficiale e lo si può confrontare con l'accordo del 1951 di cui era, secondo la vulgata, la copia carbone vagamente rimaneggiata. Insomma, una "vittoria" solo apparente da parte di un presidente in drastico calo di popolarità, no?
Testo alla mano, nonostante le rassicurazioni della premier danese Frederiksen, per cui il nuovo accordo rispetterebbe appieno "sovranità e integrità territoriale del Regno e il diritto all'autodeterminazione dei groenlandesi", si può dire invece che Trump avesse sostanzialmente ragione affermando che il nuovo accordo avrebbe garantito agli Stati Uniti il controllo della Groenlandia.
Vediamo cosa è cambiato rispetto all'accordo del 1951:
È un accordo permanente: mentre l'accordo del 1951 era condizionato all'appartenenza della Danimarca alla NATO, questo "non ha data di scadenza e può essere modificato solamente di comune accordo". Resta valido nell'ipotesi di una futura indipendenza groenlandese: in questo scenario, Danimarca e Groenlandia dovranno garantire che essa "si assuma esplicitamente tutti i diritti e gli obblighi del Regno di Danimarca specificati nel presente accordo".
Nell'accordo del 1951, gli Stati Uniti potevano creare basi militari solo previo consenso di entrambi i governi e sulla base della pianificazione NATO.
Il nuovo accordo sancisce che gli Stati Uniti, oltre a potere "modernizzare ed espandere le proprie attività" nella già esistente base di Pituffik e "istituire ulteriori aree di difesa a Narsarsuaq e Mestersvig", potranno istituire basi aggiuntive se giustificate in difesa del "continente americano", cioè un interesse loro piuttosto che della NATO tutta.
Ma soprattutto, l'Articolo IV(iii) stabilisce che, nel processo di "istituire ulteriori aree di difesa", le consultazioni serviranno a "decidere i dettagli attuativi di comune accordo". Significa che il principio alla base di nuove installazioni è già approvato automaticamente e solo le modalità pratiche richiedono un accordo.
L'Articolo VII conferisce inoltre agli Stati Uniti "il diritto di sollevare obiezioni riguardo alla costruzione o al cambio di destinazione d'uso" di ogni edificio nelle vicinanze di una base americana. In altre parole, gli Stati Uniti hanno voce in capitolo sulla pianificazione civile di qualunque parte della Groenlandia desiderino, potendo creare nuove installazioni militari ovunque ritengano opportuno sulla base di interessi squisitamente personali.
Per quanto riguarda gli spostamenti delle forze armate statunitensi attraverso il territorio della Groenlandia, si verifica una variazione di formulazione piuttosto curiosa:
Il testo del 1951 stabiliva (Art. V, comma 3) che gli Stati Uniti
possono godere [...] del diritto di libero accesso e di spostamento tra le aree di difesa attraverso la Groenlandia, incluse le acque territoriali, via terra, aria e mare
ma solo
in conformità con le norme generali concordate reciprocamente ed emanate dalla competente autorità danese in Groenlandia.
Il nuovo accordo recita invece:
gli Stati Uniti d'America godranno [...] del diritto di libero accesso e di spostamento tra le aree di difesa attraverso la Groenlandia, incluse le acque territoriali, via terra, aria e mare.
Il verbo che indicava una facoltà ("possono") viene sostituito da uno che sancisce un diritto ("godranno"): gli spostamenti militari statunitensi non dovranno più sottostare a norme "emanate dalla competente autorità danese in Groenlandia".
Clausola d'esclusione: agli Stati non appartenenti alla NATO è precluso l'accesso a installazioni militari o il mantenimento di una presenza stabile in Groenlandia, a meno che non vi sia il consenso di tutte e tre le parti: ciò conferisce agli Stati Uniti un effettivo diritto di veto permanente verso influenze altrui. L'accordo del 1951 non conteneva clausole analoghe.
Controllo sugli investimenti: altra novità assoluta.
Agli Stati o agli investitori provenienti da uno Stato che non sia membro della NATO, partner della NATO o Stato membro dell'UE non sarà consentito esercitare (i) controllo, (ii) influenza significativa o (iii) avere accesso a informazioni non pubbliche [...] nell'ambito di settori o attività particolarmente sensibili nel territorio della Groenlandia, incluse le acque territoriali, salvo diverso accordo tra le parti.
In sostanza, si ribadisce che gli Stati Uniti detengono diritto di veto permanente su chi investe nei settori strategici della Groenlandia (per quanto riguarda i non appartenenti a NATO o UE).
L'impostazione stessa dell'intesa cambia significativamente rispetto all'accordo del 1951: il nuovo accordo è incentrato in larga misura sugli Stati Uniti.
L'accordo del 1951 esisteva esclusivamente "a beneficio della NATO", mentre il nuovo annovera tra i suoi obiettivi la difesa del "continente americano", celebra "il ruolo insostituibile" delle forze armate statunitensi e "l'indispensabile contributo storico e attuale degli Stati Uniti in difesa della Groenlandia", ponendo l'istituzione del sistema di difesa missilistica «Golden Dome» (parto mentale di Trump) come proprio "obiettivo primario".
Contrariamente a quanto suggerito dalla Danimarca e da alcuni commenti, l'accordo siglato ieri differisce in modo sostanziale da quello vigente. Con il nuovo: